Conciliazione famiglia-lavoro: le iniziative della rete territoriale della provincia di Pavia

14/04/2015
La Conciliazione Famiglia-Lavoro è un variegato sistema d’interventi rivolti ai cittadini di Regione Lombardia per aiutare le persone e le famiglie a coniugare le esigenze della vita lavorativa con quelle della vita privata attraverso lo sviluppo e il miglioramento di contesti e organizzazioni lavorative che agevolino la conciliazione delle responsabilità lavorative e familiari.
La conciliazione vita privata-vita professionale è pertanto indirizzata ai lavoratori, uomini e donne, e si concretizza attraverso la collaborazione tra persone, famiglie, enti no profit e istituzioni pubbliche, sistema impresa e parti sociali.

La Rete di Conciliazione della provincia di Pavia, a partire dal 2011 a tutt’oggi, ha seguito il percorso delineato da Regione Lombardia che, a seguito dell’Intesa sottoscritta tra Governo, Regioni, Province Autonome, ANCI, UPI e UNICEM, con il cofinanziamento della Presidenza del Consiglio e ai successivi provvedimenti attuativi (DGR 381/2010 e 1576/2011), ha reso disponibili le linee di indirizzo e le risorse per attuare un modello integrato di azione, finalizzata alla promozione, valorizzazione e responsabilizzazione diretta dei vari attori del territorio (P.A., Terzo settore, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, MPMI profit) per proporre e realizzare attivamente progetti in risposta alle esigenze di conciliazione tra esigenze di vita e compiti lavorativi.
L’attuale contesto mette in evidenza una società in costante evoluzione, caratterizzata da nuove necessità, bisogni e fragilità, che richiede pertanto nuove risposte in relazione alle esigenze economiche delle famiglie, per le quali la partecipazione delle donne al bilancio familiare è divenuta condizione indispensabile; ne deriva dunque che le difficoltà di conciliazione dei tempi vita-lavoro che fino a qualche anno fa parevano riguardare solo la donna, ora riguardano l’intero complesso famigliare: l’equilibrio tra la sfera privata/familiare e quella professionale influenza e ha ripercussioni dirette su fenomeni sociali quali il calo del tasso di natalità e l’abbandono del posto di lavoro da parte delle madri dopo la nascita del primo figlio, l’impatto della vita dei nonni e di altri familiari nella gestione dei figli minori. Il bisogno di una più efficace e serena gestione della relazione famiglia-lavoro non è più una prerogativa unicamente femminile, ma anche familiare e sociale.

I dati ISTAT confermano il progressivo invecchiamento della popolazione: il saldo naturale tra nascite e decessi scende ulteriormente a -165 mila rispetto all’anno 2014 che già aveva registrato il record storico negativo. Il 2015 è il quinto anno consecutivo di riduzione della fecondità, giunta a 1,35 figli per donna e l’età media delle madri al parto sale nel frattempo a 31,6 anni.

A seguito dell’evidenza di tale tendenza, il Parlamento Europeo, nel settembre 2016, ha approvato la Risoluzione “Creazione di condizioni del mercato del lavoro favorevoli all'equilibrio tra vita privata e vita professionale” (Creating labour market conditions favourable for work-life balance) in cui tra l’altro, si sottolinea che: “la conciliazione tra vita professionale, privata e familiare deve essere garantita quale diritto fondamentale di tutti, nello spirito della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, con misure che siano disponibili a ogni individuo, non solo alle giovani madri, ai padri o a chi fornisce assistenza” (Maino-Gobbi, Secondo Rapporto sul secondo Welfare in Italia, 2015 - cap.6).
Con DGR n. 5969 del 12/12/2016, Regione Lombardia ha rilanciato il modello di governance articolato in Reti territoriali e Alleanze locali di conciliazione.
In provincia di Pavia le Alleanze costituite nel biennio 2014-2015 sono state 7, di cui 5 con capofila Piani di Zona, punti di osservazione privilegiati delle esigenze territoriali ed erogatori di servizi, e 2 con capofila P.A: (Università e Amministrazione provinciale), tutti compartecipanti alla spese attraverso una percentuale di cofinanziamento pari al 43,2% del valore complessivo del Piano territoriale.
Con decreto n. 59/DGi del 14/03/2017 l’ATS di Pavia, in qualità di Ente capofila della Rete territoriale, ha approvato e pubblicato l’Avviso pubblico per la presentazione di progetti di conciliazione dei tempi lavorativi con le esigenze familiari ai sensi della D.G.R. n. 5969 del 12/12/2016- biennio 2017-2018 rivolto alle Alleanze locali di Conciliazione, già costituite e/o che vorranno costituirsi, con scadenza 20/04/2017 alle ore 16,00.
I progetti valutati positivamente dal Comitato di programmazione, valutazione e monitoraggio verranno inseriti nel Piano di azione territoriale per la conciliazione famiglia – lavoro della provincia di Pavia 2017-2018, entro il 31/05/2017.
Le azioni progettuali potranno essere avviate a seguito di validazione del Piano da parte di Regione Lombardia.
In questa sezione sono disponibili inoltre la “Manifestazione di interesse per l’adesione alla Rete di conciliazione e all’Accordo per la valorizzazione delle politiche territoriali di conciliazione famiglia-lavoro e delle reti d’imprese della provincia di Pavia” ed il modulo per effettuare la richiesta di adesione alla Rete, nonché l’Accordo territoriale sottoscritto il 28/03/2014 e le successive integrazioni.

Per informazioni:
Dr.ssa Ombretta Bonin – e-mail: ombretta_bonin@ats-pavia.it



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